Estratti commentati sul discorso programmatico di Monti

Il futuro dell’euro dipende anche da ciò che farà l’Italia nelle prossime settimane […]. Gli investitori internazionali detengono quasi metà del nostro debito pubblico. Dobbiamo convincerli che abbiamo imboccato la strada di una riduzione graduale ma durevole del rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo. Quel rapporto è oggi al medesimo livello al quale era vent’anni fa ed è il terzo più elevato tra i Paesi dell’OCSE. Per raggiungere questo obiettivo intendiamo far leva su tre pilastri: rigore di bilancio, crescita ed equità.”

Da qui parte il progetto del nuovo Primo Ministro Mario Monti (testo completo Discorso Monti). Equità nei sacrifici, crescita economica per uscire dalla stallo ma anche razionalizzazione dei costi della politica e dello Stato. Il Professore non entra però troppo nel dettaglio ed alcune misure che il suo Governo (il 25° in 65 anni di Repubblica) restano ancora tutte da scoprire. Alcune idee concrete vengono invece svelate ma lasciano alcuni, forse troppi, interrogativi sul modo in cui certe riforme verranno attuate. Monti non si tira indietro e non ci sta a fare la parte del closer che salva in extremis il lavoro lasciato monco da altri. Sul piatto vengono messe delle riforme che, seguendo il discorso, dovrebbero intaccare notevolmente l’attuale sistema. Non si lascia nemmeno scappare un monito ai Senatori in ascolto per cercare maggior consenso possibile:

I sacrifici necessari per ridurre il debito e per far ripartire la crescita dovranno essere equi. Maggiore sarà l’equità, più accettabili saranno quei provvedimenti e più ampia – mi auguro – sarà la maggioranza che in Parlamento riterrà di poterli sostenere. Equità significa chiedersi quale sia l’effetto delle riforme non solo sulle componenti relativamente forti della società, quelle che hanno la forza di associarsi, ma anche sui giovani e sulle donne. Dobbiamo renderci conto che, se falliremo e se non troveremo la necessaria unità di intenti, la spontanea evoluzione della crisi finanziaria ci sottoporrà tutti, ma soprattutto le fasce più deboli della popolazione, a condizioni ben più dure.”

Lavoro – Riforme radicali

Scendendo nel dettaglio, il mondo del lavoro sarà sicuramente il settore su cui i Professori metteranno maggiormente le mani. Purtroppo sembra che l’equità tra lavoratori a tempo indeterminato e precari verrà raggiunta al ribasso anche se alla bastonata seguirà la carota del potenziamento del welfare, seguendo la filosofia della “carezza dopo lo schiaffo” già elaborata dallo stesso Monti.

Con il consenso delle parti sociali dovranno essere riformate le istituzioni del mercato del lavoro, per allontanarci da un mercato duale dove alcuni sono fin troppo tutelati mentre altri sono totalmente privi di tutele e assicurazioni in caso di disoccupazione. Le riforme in questo campo dovranno avere il duplice scopo di rendere più equo il nostro sistema di tutela del lavoro e di sicurezza sociale e anche di facilitare la crescita della produttività.”

Ma aggiunge:

Tenendo conto dei vincoli di bilancio occorre avviare una riforma sistematica degli ammortizzatori sociali, volta a garantire a ogni lavoratore che non sarà privo di copertura rispetto ai rischi di perdita temporanea del posto di lavoro. Abbiamo da affrontare una crisi, abbiamo da affrontare delle trasformazioni strutturali. […]”

Il passaggio più preoccupante è però il seguente visto che lascia intuire un mutamento rivoluzionario dei contratti a tempo indeterminato che però non riguarderà i lavoratori che già sono contrattualizzati.

È necessario colmare il fossato che si è creato tra le garanzie e i vantaggi offerti dal ricorso ai contratti a termine e ai contratti a tempo indeterminato, superando i rischi e le incertezze che scoraggiano le imprese a ricorrere a questi ultimi.”

Inquietante anche la parte del discorso che preannuncia la cancellazione dei contratti nazionali, un’esportazione nazionale del modello Pomigliano:

“Intendiamo perseguire lo spostamento del baricentro della contrattazione collettiva verso i luoghi di lavoro, […] che va accompagnato da una disciplina coerente del sostegno alle persone senza impiego volta a facilitare la mobilità e il reinserimento nel mercato del lavoro […].“

Più suadenti, invece, le proposte per favorire il lavoro femminile con possibili sgravi fiscali ed agevolazioni per le donne lavoratrici:

È necessario affrontare le questioni che riguardano la conciliazione della vita familiare con il lavoro, la promozione della natalità e la condivisione delle responsabilità legate alla maternità da parte di entrambi i genitori, nonché studiare l’opportunità di una tassazione preferenziale per le donne.”


Crescita economica – Unica via d’uscita dalla Crisi

Un punto fondamentale del programma del Governo Monti è la crescita dell’economia, unico argomento per convincere i mercati dell’affidabilità dell’azienda Italia e causa prima della nel nostro paese.

Nel ventennio trascorso l’Italia ha fatto molto per riportare in equilibrio i conti pubblici, sebbene alzando l’imposizione fiscale su lavoratori dipendenti e imprese, più che riducendo in modo permanente la spesa pubblica corrente. Tuttavia, quegli sforzi sono stati frustrati dalla mancanza di crescita. L’assenza di crescita ha annullato i sacrifici fatti.”

Per ottenere questo, il nuovo Esecutivo, oltre alla riforma del lavoro, propone anche la ricetta della diminuzione sulla tassazione per l’impresa, aumentando quella al consumo (IVA) ma lasciando anche la porta aperta per una patrimoniale. Questa volta uno schiaffo ed una carezza dati non hai lavoratori dipendenti ma agli imprenditori.

una riduzione del peso delle imposte e dei contributi che gravano sul lavoro e sull’attività produttiva, finanziata da un aumento del prelievo sui consumi e sulla proprietà, sosterrebbe la crescita senza incidere sul bilancio pubblico.

Per dare linfa all’economia non manca nemmeno il Project Financing per nuove infrastrutture (TAV?, Ponte sullo Stretto?) nonostante non sempre si sia dimostrato uno strumento affidabile e in alcuni casi rischioso:

Dal lato della spesa, un impulso all’attività economica potrà derivare da un aumento del coinvolgimento dei capitali privati nella realizzazione di infrastrutture. Gli incentivi fiscali stabiliti con legge di stabilità sono un primo passo, ma è anche necessario intervenire sulla regolamentazione del project financing, in modo da ridurre il rischio associato alle procedure amministrative.”

Conti Pubblici – Tagli, nuove e vecchie imposte

Altro caposaldo del discorso Montiano è la tenuta dei costi della politica che dovranno essere diminuiti e razionalizzati. Più volte il neo Premier usa l’espressione “Spending review” (Revisione della Spesa) ma non si ferma qui. L’Abolizione delle Provincie, nuove tassazioni e la dismissione di beni Statali sono argomenti che non manca di citare.

Il riordino delle competenze delle Province può essere disposto con legge ordinaria. La prevista specifica modifica della Costituzione potrà completare il processo, consentendone la completa eliminazione […].”

Il primo elenco di cespiti immobiliari da avviare a dismissione sarà definito nei tempi previsti dalla legge di stabilità, cioè entro il 30 aprile 2012.”

Per aumentare il gettito fiscale Monti non ha paura di parlare di Ici e dalle sue parole, una futura reintroduzione della tassa per le prime case sembra cosa certa:

L’esenzione dall’ICI delle abitazioni principali costituisce, sempre nel confronto internazionale, una peculiarità – se non vogliamo chiamarla anomalia – del nostro ordinamento tributario.

Legalità – Lotta alla Mafia e all’evasione fiscale

Un problema che il nostro Paese si porta dietro è sicuramente quello della criminalità organizzata che per il nuovo Primo Ministro è una palla al piede che trattiene la nostra crescita:

Un innalzamento significativo del tasso di crescita è condizione essenziale non solo del riequilibrio finanziario, ma anche del progresso civile e sociale. In tal senso, una strategia di rilancio della crescita non può prescindere da un’azione determinata ed efficace di contrasto alla criminalità organizzata e a tutte le mafie, che vada a colpire gli interessi economici delle organizzazioni e le loro infiltrazioni nell’economia legale.”

Monti sa che il problema non sono solo le Mafie ma anche, e soprattutto, l’evasione fiscale:

Per riacquistare fiducia nel futuro dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni che caratterizzano uno Stato di diritto, quindi si procederà alla lotta all’evasione fiscale e all’illegalità, non solo per aumentare il gettito (il che non guasta), ma anche per abbattere le aliquote: questo può essere fatto con efficacia prestando particolare attenzione al monitoraggio della ricchezza accumulata […] e non solo ai redditi prodotti.”

E traccia la via con un paio di proposte:

Occorre ulteriormente abbassare la soglia per l’uso del contante, favorire un maggior uso della moneta elettronica, accelerare la condivisione delle informazioni tra le diverse amministrazioni, potenziare e rendere operativi gli strumenti di misurazione induttiva del reddito e migliorare la qualità degli accertamenti.”

Esteri – Pronti alla Guerra

Un passaggio che lascia pochi dubbi è quello che riguarda la politica estera. Se dal nuovo Governo si sperava in un taglio alle spese militari, queste parole “sicurezza nazionale ed internazionale”, “solidarietà atlantica”, “difesa dei nostri valori e democrazia” e soprattutto “Iniziativa nelle area dove vi siano significativi interessi” dovrebbero far ricredere.

Il risanamento della finanza pubblica ed il rilancio della crescita contribuiranno a rafforzare la posizione dell’Italia in Europa e, più in generale, la nostra politica estera: vocazione europeistica, solidarietà atlantica, rapporti con i nostri partners strategici, apertura dei mercati, sicurezza nazionale ed internazionale rimarranno i cardini di tale politica. Voglio qui ricordare i nostri militari impegnati in missioni all’estero, le Forze Armate ed i rappresentanti delle forze dell’ordine, che sono in prima linea nella difesa dei nostri valori e della democrazia.

L’Italia ha bisogno di una politica estera coerente con i nostri impegni e di una ripresa d’iniziativa nelle aree dove vi siano significativi interessi nazionali.”

Per scaricare il Discorso Monti

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